COSE BOVE DAL MONDO
Per rinfrancar lo spirito tra un blog e l'altro

31 luglio 2003

Soffro di una patologia unica

L'"ingordigia da fritto misto" (di pesce). Lo sospettavo, ma ieri sera ne ho avute le prove.
Sono uscito a cena con una coppia di cari amici che conoscevano questa mia passione. "Ti portiamo noi dove lo fanno buono, vedrai" (qui). Mi ero tenuto apposta a freno a pranzo, pregustando la mangiata. Tre fatti casuali mi hanno però fatto rendere conto che sono irrimediabilmente malato. Caso 1: il ragazzo della coppia odia il pesce, quindi non ha intaccato minimamente l'ammontare di frittura disponibile. Caso 2: la ragazza della coppia ha ordinato il fritto insieme a me, quindi ne è stato portato un vassoio enorme del quale io ho spazzato in splendida solitudine non meno dei 4/5. Case 3: alle spalle del nostro tavolo erano casualmente seduti i genitori della ragazza con una coppia di amici; anche loro avevano ordinato una vassoiata di fritto, del quale hanno avanzato una buona metà trasferitasi presto sul nostro tavolo: dopo un flebilissimo diniego ("ma no, ma no!") l'ho divorata, sentendomi Pantani in fuga sul Mortirolo.

Quando mi sono alzato dal tavolo, mi son detto "qua non arrivo alla macchina". Mi sembrava di avere un koala aggrappato al ventre. Fortunatamente tutto è andato bene, anche se stamattina al solo pensiero della colazione ho avuto un mancamento.

Ah, ciliegina finale: il padre della ragazza alla fine ha pagato anche il nostro conto. Volevo scomparire nella vasca dei pesci rossi (se fritti, avrei mangiato anche quelli).

plink |

30 luglio 2003

Le arguzie latitano

...ed il tempo libero scarseggia. Ho qui in ufficio da lunedì una collega americana, con la quale devo lavorare per tutta la giornata senza praticamente un attimo di pausa. Quindi sopportate il bassissimo livello di loffitudine ancora per un paio di giorni, venerdì mattina per fortuna se ne torna a Plymouth.

Mi ha in compenso elargito una interessante e preziosissima briciola di informazione: per indicare che una cosa fa molto schifo, sono usi scrivere nelle e-mail "hock thuey!", che, se letto alla americana, sembra proprio il rumore di uno sputo con caricamento preliminare. Che grande popolo!

Nel frattempo i bimbi sono al lago, ed Alessandro si diverte come un disperato con i cuginetti. Si è tirato addosso la "copertura estiva" del camino, un quadrottone di legno rivestito in stoffa (per fortuna) di circa due metri per due (è una casa vecchia, il camino è enorme): a casa il terrore lo avrebbe spinto a piangere a fontana, ma gasato dalla presenza dei cugini si è rialzato da terra ridendo come un matto. Quanto mi manca!

plink |

28 luglio 2003

E' sempre loffio

...il mio blog, ma mi sono reso conto di aver appena scritto un post ben più loffio della media. Gli è che è l'ultima settimana prima delle ferie, e sto cercando (all'italiana) sia di smaltire tutto l'arretrato che di lasciare le cose in buone condizioni per il periodo di assenza (onde evitare la "telefonata cagacazzo" dall'ufficio che interrompe una pennica montana imperiale).

Più tardi cercherò di scrivere qualcosa di più arguto, prometto.

plink |

E la chiamano estate

Bimbi e moglie partono per il lago, dai nonni: resteranno là fino a sabato, quando li raggiungerò per partire finalmente per l'agognata montagna.
Nonostante il temporale di ieri sera, qua fa ancora un caldo bestiale. Due mesi, dico due mesi praticamente ininterrotti di afa: è mai possibile?

Ieri il pranzo da Delmo, nel pavese, si è svolto tra fiumi di sudore. Previdentemente mi ero portato da casa un ventilatore a piantana, che non ha comunque evitato l'effetto "sedia a pozzanghera". Non ne posso davvero più.

plink |

25 luglio 2003

"Poscio?"

Alessandro sta imparando l'educazione. E' un continuo "poscio pende paia?" ("posso prendere la palla?"), "poscio potta giù pando?" ("posso portare giù il camion?"), od anche un "bongionno check!" ("buongiorno crecker!"), "bongionno uce!" ("buongiorno luce!").

Quando poi leggi sul giornale la paginata sulla recente retata di pedofili, e vieni a scoprire che esistevano coppie di "genitori" che si scambiavano tra di loro le foto degli stupri commessi sui propri figli di tre anni, o che uno dell'organizzazione non ancora padre scriveva in un messaggio "quando sarò padre vi farò divertire con la mia generazione", provi sensazioni che non crederesti mai possibili. L'abbiamo letto ieri sera, quando i due bambini dormivano come angioletti nella loro stanzetta colorata e piena di giochi. Siamo rimasti sul divano, io ed Annalisa, uno accanto all'altro, come inebetiti.

plink |

24 luglio 2003

Parente

Ho un fratello (beh, per una lettera diciamo cognato) di blog!
YAUB, ovvero Yet Another Useless Blog. Ha iniziato prima lui, quindi sarei io quello incolpabile di plagio. Assicuro che non è così, entrambi abbiamo (credo) copiato da YACC, un programma che solo i più nerd tra i lettori conosceranno.
Beh, in ogni caso è bello scoprire un parente :-)

plink |

Grazie, obragrafico!

L'obragrafico è riuscito ad attivarmi l'archvio! Non ho ancora capito come ce l'abbia fatta. Avevo smanazzato dappertutto, senza mai riuscirci. Quante ne sa...

plink |

PIOVE!

Incredibile. Stamattina ho acceso i tergicristalli, e nello stridìo iniziale mi è parso di sentire un "EEEEEEH?" COS'EEEEEEEE'?". Il termometro digitale segnava 19 gradi, eppure sotto l'"1" si leggeva ancora benissimo il "3", le cui stanghette hanno evidentemente perso elasticità elettronica. Mi sa che presto vedremo i salvaschermo per i termometri delle macchine...

Tutto quest'acqua, comunque, sta in realtà preparando il terreno per domenica, giorno in cui dovremmo andare nel pavese per l'annuale mangiata agreste da Delmo. Prevedo 36 gradi, umidità all'80°, zanzare a tappeto. Domenica sera seguirà resoconto, con gli scostamenti dalla previsione.

plink |

23 luglio 2003

Non resisto


Non ne posso più. Mi ero ripromesso di non fare niente, di lasciar passare almeno le vacanze, tanto sul libretto di istruzioni c'è scritto che, nonostante sia accesa, non è un pericolo per la guida.

Ma il pensiero dell'incidente nel quale non si apre l'airbag che potrebbe salvare la vita a me ed Annalisa mi toglie il sonno (all'immaginazione pare non interessare che lei oramai sieda sempre dietro con i bambini). So, so che cederò, e che tornerò entro breve dal meccanico.

Il fatto è che, un mese fa, quello vicino all'ufficio l'appuntamento me l'avrebbe dato per il luned' di DUE settimane dopo. Figuriamoci adesso! Così sarò costretto ad andare di nuovo fino a Lissone: 9 chilometri che, causa traffico CRONICO sulla Valassina, richiedono non meno di mezz'ora di viaggio. Con sto caldo. Con Annalisa che mi segue sull'altra macchina, con i due bambini dietro, da soli, che potrebbero scoppiare a piangere entrambi da un momento all'altro, senza la confortante presenza al loro fianco della mamma. Senza contare che molto difficilmente riuscirà a riparare il guasto immediatamente, quindi dovrà seguire un SECONDO viaggio per andare a riprendere la macchina. Non dimenticando che il sabato, ovviamente, l'officina è chiusa, quindi dovrò perdere due mezze giornate di lavoro.

Maledetta spia. Quasi quasi la copro con un pezzo di scotch.

plink |

21 luglio 2003

Figaro qua, figaro là

Era sempre stato buono, Alessandro, dal parrucchiere. Tant'è vero che quando ci dicevano "ma davvero? E'tranquillo? Pensi che il mio fa il matto, pensi che il mio dobbiamo legarlo, pensi che il mio deve essere stordito con un colpo in nuca", noi ci pavoneggiavamo "guardi, Alessandro invece resta seduto placido come un agnellino".

Fino all'ultima volta. Mi chiamò Annalisa in ufficio dicendomi "Senti, domattina vieni anche tu dal parrucchiere con noi. Stamattina ci sono andata con mia madre, ed Alessandro ha fatto una scenata invereconda: non siamo riusciti nemmeno a farlo sedere sulla poltroncina!". "Tranquilla, domani vengo anch'io così si comporterà da bravo bambino ragionevole e posato come ha sempre fatto".
La mattina dopo, invece, ero destinato ad assistere ad una scena dell'"Esorcista 2003". Già per entrare nel negozio abbiamo dovuto faticare: non appena ha visto e riconosciuto la vetrina, ha cominciato a tirare ed a dire "no, no!". L'ho dovuto prendere in braccio. Siamo entrati nel negozio, mi accingevo a posizionarlo sulla poltroncina... e si è tramutato all'istante in un porcellino da latte. "NOOOOOOOOOOOOOO! AHIAAAAAAAAAA! AHIAAAAAAAAAAAAA!". Ho cercato di farlo sedere lo stesso, pensando "una volta seduto si calmerà": non appena ha sentito il sedere toccare la poltroncina, ha intensificato le urla, ed ha cominciato ad arcuarsi all'indietro, come se la poltrona fosse cosparsa di acido solforico. Prima che si producesse in una rotazione della testa a 360°, abbiamo desistito e siamo usciti dal negozio piuttosto scornati.

Ci siamo detti "bah, probabilmente è stanco in questi giorni, proviamo a lasciar passare qualche tempo e riproviamoci". Ci ha riprovato Annalisa una settimana dopo: stesso risultato, con la differenza che, da sola e con la carrozzina di Anna, non è riuscita nemmeno a varcare la soglia. "Proviamo a cambiare parrucchiere?": nisba, non appena ha visto la poltrona si è buttato per terra come un tarantolato. Promesse di regali non hanno funzionato, tentativi di fargli capire che non gli sarebbe successo nulla di male altrettanto... cosa restava da fare, dopo esserselo visto diventare un sosia biondo di Beppe Severgnini?



Abbiamo preso la fatidica decisione: "glieli tagliamo noi". Forbici? No, troppo difficile.
C'e'qualche amico/conoscente che ha un tagliacapelli? Ovviamente no. E quindi si compra.

Seduto sul suo seggiolone, sabato sera, dopo avergli regalato con grande enfasi un camioncino nuovo, abbiamo proceduto al taglio. Distratto dal camioncino, ha urlacchiato un pochettino all'inizio ma poi si è lasciato tosare senza problemi. Il risultato non è stato malaccio...



L'importante è non guardargli LA NUCA!!!



Speriamo che qualche giorno di ricrescita sia sufficiente a coprire lo scempio...

plink |

19 luglio 2003

Di nuovo

Oggi mi è capitato di nuovo. Mi sono lavato la faccia dimenticando di togliere gli occhiali. E'orrendo, sopratuttto perché li asciughi di botto con la prima cosa che hai a portata di mano, e cioé un asciugamano, ottenendo l'offuscamento totale delle lenti.
Incredibile. Porto gli occhiali oramai da una decina d'anni, ma evidentemente non sono sufficienti.

E quelli vorrebbero abituarmi a pensare in Euro? Tse'!

plink |

18 luglio 2003

Candore

Settimana scorsa c'era uno spicchio di luna brillantissimo, in cielo. La indichiamo ad Ale (che ha, ricordo, due anni e cinque mesi) e lui, rapito: "...otta! Papà, giusta!" (ovvero, "è rotta! papà, aggiustala!")...

Ieri sera, mentre continuavo le prove di irrigazione, si era formata una piccola pozza d'acqua sul terrazzo. Ero piuttosto distante, e sento Ale urlare "Pèsce! pèsce!" (certe "e" le pronuncia apertissime). Corro lì, e lo vedo indicare col ditino un PETALO di fiore rosso che galleggiava sulla pozza...

Riuscirò a ricordare scene del genere quando dirà di me "Ahò, che ppalle questo!" facendo il gesto che fa Verdone in "Borotalco" quando, con De Sica, si lamenta del prete che li rimprovera per il troppo rumore in camera?

(Cercando senza troppe speranze su Internet l'audio di quello spezzone, mi sono imbattuto in questo racconto sui "cellulari della mia vita". Tipica lettura da "ho un paio di minuti da buttar via".
Lo spezzone comunque alla fine l'ho trovato :-)

plink |

Never ending story

Da ieri è accesa, fissa, la spia dell'air bag. Chiunque ha acquistato una Opel Astra sia avvisato: terminati i tre anni di garanzia, la macchina comnicia a cadere in pezzi.

plink |

17 luglio 2003

Funziona!

Funziona alla stragrande.
(Anche se, nel momento del collaudo finale, quando ho aperto completamente il rubinetto, dopo tre secondi il tubo che parte dalla centralina si è staccato di colpo, lavandomi interamente. Avevo dimenticato di fissare il tubo con una fascetta metallica stringitubo...)



Non c'è una associazione protezione piante, vero?


plink |

16 luglio 2003

L'accrocchio cresce

Andato, comperato, iniziato. Premessa: da Castorama sono dei LADRI. Lo intuivo da tempo, ma è talmente comodo per me (ne ho uno a due minuti da casa) che facevo finta di niente. Però ieri sera, causa scarsità di materiale nel reparto irrigazione, sono stato costretto ad emigrare a Vimodrone, nel negozio Brico accanto all'Auchan. Beh, il blister contenente due snodi ad L per il tubo da 13mm da Auchan costava 4 Euro, da Brico 2!!!

In definitiva ho comperato due matasse di tubo da 15 metri (me ne servivano 17, dannazione... 12 metri di tubo inutile che prenderanno polvere per trent'anni in cantina), dieci "spruzzatori" (regolabili per uno spruzzo da 10 a 40 cm), 20 famigerati snodi ad L ed una centralina(la più economica). Il tutto per la bella cifra di 98 Euro (temevo molto di più).

Come i bambini, non appena tornato a casa mi sono messo subito al lavoro. Tranne una pausa per mangiare ("ma sì, vengo, ora vengo!", infastiditissimo), ho continuato fino alle 11. Fino ad ora ho installato la centralina, "cablato" due delle tre vasche, ed ho installato (non ho resistito) uno spruzzatore. Ich ich, spruzza benissimo :-)

Stasera secondo ed ultimo round. Da domani, le piante potranno cominciare a morire per disidratazione automatica.

plink |

15 luglio 2003

Il piccolo giardiniere

Sto per impelagarmi in un'altra impresa epica: la costruzione di un impiantino di irrigazione automatica delle tre vasche di fiori che abbiamo sul balcone.
Ieri sera ho preso misure e contromisure, ho calcolato e progettato: per coprire il percorso dal rubinetto all'ultima vasca, seguendo tutti gli arzigogoli attorno alle colonne portanti e i dislivelli tra bordo delle vasche e bordo del balcone (mortacci del progettista, non poteva fare tutto in piano?) avrò bisogno di circa 20 metri di tubone e non meno di 19 snodi a 90° (incredibile, praticamente una deviazione al metro!).

Stasera salto da Castorama. Prevedo già il risultato: non meno di due sere di lavoro, imprecando e sudando fiele, divorato dalle zanzare, per ottenere un costosissimo accrocchio orrendo a vedersi e dall'efficienza tendente a zero, in quanto la pressione degli spruzzi nella prima vasca la arerà completamente, mentre quella finale renderà l'ultima vasca famosa nel vicinato come "il Sahara in miniatura".

plink |

14 luglio 2003

L'Africa sul lago Maggiore

Un caldo da non credere. 32 gradi a Luino, 30 nel paesello in semi-altura (Runo) nel quale si trova la casa. Umidità ovviamente a livelli clamorosi: ho dovuto dormire a torso nudo senza lenzula e con le finestre aperte, cosa che non mi capitava di fare da almeno quindici anni.

Sabato sera, nel ristorantino (senza aria condizionata) nel quale abbiamo tentato di festeggiare l'anniversario di nozze (lasciando i pargoli ai suoceri), ad un certo punto ho avuto la precisa sensazione di essere seduto in una pozzanghera. Nel momento in cui ho cominciato a sentirmi scorrere le gocce di sudore sul petto è entrata mia cognata, con Anna nel passeggino, "scusate se disturbo, ma ha cominciato a piangere e non riusciamo a farla smettere". Mi sono alzato, ho staccato con due dita i pantaloni dalla pelle e con gran dignità ho chiesto "il conto, per favore". I 28 gradi esterni hanno avuto l'effetto di una carezza sul mio viso, tanta era la calura all'interno.

Credo che il 21 settembre, ultimo giorno d'estate, sacrificherò un montone per riconoscenza.

plink |

11 luglio 2003

Doppio!

Passeggino doppio: questa è la parola chiave. I miei ci hanno regalato un passeggino doppio: la qualità della vita (di Annalisa, soprattutto) ha avuto un balzo in avanti paragonabile alla vincita al totocalcio (o "alla Sisal", come si ostinano a dire i miei, a trent'anni di distanza... ed a voler ben guardare, anch'io sono un po' rétrò nell'usare la parola "totocalcio", forse dovrei dire "Totogol", o "Superenalotto") per un cassintegrato di Melfi.

Le avevamo tentate tutte: piccola (Anna) nella carrozzina, grande (Alessandro) a piedi. Capita però abbastanza di frequente che Alessandro si stanchi di camminare, quindi o lo si trascina per una mano a mò di amaca legata al cavallo strisciata nella polvere del deserto, o lo si prende in braccio e si spinge la carrozzina con l'altro. Col caldo di questi tempi non è esattamente il massimo.
Tentativo due: piccola nel marsupio, grande nel passeggino. Col caldo di questi tempi, dopo cinque minuti il marsupio pesa il triplo (completamente imbibito di sudore).
Tentativo tre: piccola nella carrozzina, grande in piedi sul piccolo carrellino a rotelle (70€) attaccato alla carrozzina. Non male, se non fosse per il trascurabile particolare che quando Alessandro vuole scendere non sempre dice "Aie scende", o "femma mamma": una volta su tre scende e basta, e se sei distratto in men che non si dica formi un gruppo laocoontico di bambini, ferraglia e mamma sudata.

L'unica soluzione restante ha spinto lo scaltrissimo (e un po' tirchio) sottoscritto, domenica scorsa, a prodursi in uno dei suoi leggendari colpi d'ala: a pranzo dai miei, nel momento in cui erano completamente inebetiti nella contemplazione dei due nipotini, butto lì con una nonchalance proverbiale "eh, certo che dovremmo comperare il passeggino doppio, perché comincia ad essere davvero difficile portarli in giro...". Nessuna apparente reazione. Due giorni fa mia madre mi telefona in ufficio: "senti, potresti passare da casa stasera? abbiamo del prosciutto buonissimo da darvi". Subodorando qualcosa, esco prima e mi scaravento là: apro la porta ed eccolo lì, lui, il passeggione!

Quando Annalisa l'ha visto, dopo aver lanciato un grido di gioia alla Monica Seles ci ha subito ficcato dentro la poppantaglia ed è scesa a fare un giro nei box.
Alessandro è contentissimo, soprattutto perché gli piace girarsi ogni due minuti ed indicare sorridente Anna col suo solito commento "aaah, scinna picca!!" ("aaah, la sorellina piccolina!!").

Stasera partenza per il lago, cercando di sfuggire dall'anticiclone africano che dovrebbe fugacemente comparire fino a domenica. Ovviamente, come già capitò l'anno scorso, farà più caldo là.

plink |

10 luglio 2003

Un grande

Non mi ero mai accorto di lui. Da quando me l'hanno fatto notare, l'ho odiato per qualche tempo... adesso lo adoro. Mi riferisco a Paolo Lauciani, l'enologo barbuto che ogni tanto cura il breve pezzo dedicato al vino nella rubrica finale "Gusto", al termine dell'edizione delle 13 del TG5.
Per OGNI vino del quale parla fornisce descrizioni che hanno del meraviglioso, pronunciate con voce flautata ed ispiratissima. "All'odorato sprigiona sentori di iodio, di caprifoglio, di corteccia africana, di muschio, di sandalo"... "Al gusto è pieno, travolgente, intenso, inebriante, e dona sapori di ribes, fieno, confettura di albicocca (giuro!)" .
Ma è negli accostamenti con i piatti che si supera. "Va gustato con formaggi di fossa di media stagionatura", "con tagliata di struzzo condita con un pizzico di erba cipollina", "con stufato di cervo accostato ad una composée di miele d'acacia".

Quando termina il suo servizio, ho sempre la tentazione di scolarmi un quartino. Immenso.


plink |

08 luglio 2003

Sorrisi a gogo e letti


Eh sì, oramai Anna sorride a ripetizione. Basta avvicinarsi alla sua piccola sediolina e guardarla spalancando la bocca, perché si apra nel più largo dei sorrisi.
E' molto tranquilla, se non ha esigenze/fastidi particolari (pappa/sono/cacca) resta calma e placida a guardarsi intorno. Ha compiuto due mesi la settimana scorsa (come passa il tempo...): domani ecografia di controllo alle anche, come da prassi. Ci infileremo nella bolgia dell'ospedale San Raffaele, brrr...

Da domenica Alessandro dorme nel suo lettONE: forse esagerando, gli abbiamo preso un letto lungo 2metri. E'comunque un letto provvisorio, perché non appena sarà più grande gli arrederemo la cameretta come si deve: il letto precedente gli era però oramai stretto, ed avevamo bisogno di comperarne uno più grande. Il problema è che avevamo paura che cadesse durante il sonno, non essendo abituato a dormire in un letto senza sponde... così abbiamo trovato all'Ikea la soluzione ideale: il letto di SOTTO di un letto normale, ovvero il cassettone che normalmente contiene il letto "secondario". E'davvero un cassettone, con la base in doghe di legno, ma bassissimo (praticamente il materasso è a sei centimetri da terra). Se aggiungiamo che costa 44 Euro... non ci abbiamo pensato un istante. Beh, sono due notti che dorme come un tapiro...

plink |

04 luglio 2003

Commozione

Ieri sera, tornando a casa in macchina, mi sono accorto ad un certo punto che stavo provando una sensazione strana ed oramai dimenticata: freddo.
Quando poi ho gettato un occhio sul termometro della temperatura esterna ed ho visto "24°", un velo di lacrime ha offuscato la mia vista mentre allungavo la mano verso la manopola per spegnere il condizionatore.

Ieri sera, prima di andare a letto, nuova occhiata alla temperatura esterna: 22°! Mi sono sdraiato sul letto con placìdia solenne, ed Annalisa, accorgendosi di uno strano silenzio ed osservando la mia espressione rapita, ha subito controllato lo split: spento. "Vuoi... vuoi dire che... che stanotte...", quasi non osava. "Sì", l'ho rassicurata con maschia cipiglio, "questa notte non lo accendiamo".
Ho dovuto andarle a prendere in cucina un bicchiere d'acqua.

Stamattina 20°. Abbiamo fatto colazione a finestre chiuse. Ero talmente su di giri che per un attimo ho pensato di andare al lavoro correndo a piedi.

Ovvio, "dura minga", non mi illudo. Ma finché dura...

plink |

02 luglio 2003

Il ritorno di Pierugo

Rieccoci qui, in questa disgraziata pianuraccia padana ("ma questo si lamenta sempre?" eh sì, altrimenti dov'è il divertimento?).

Devo dire che da ieri la temperatura si è notevolmente abbassata, o forse il tasso di umidità: fatto sta che ieri sera ho seriamente pensato di non accendere il condizionatore. Per un attimo, poi l'ho acceso lo stesso; però è già un passo avanti rispetto alla settimana scorsa, quando lo accendevo ancor prima di entrare in camera da letto, rimanendo sulla porta.

In compenso, stamattina il Fantozzi che vive in me ha avuto un colpo di coda. Per entrare nei garage della mia società devo svoltare a sinistra, incrociando il flusso di veicoli che proviene dalla direzione opposta. C'era un grosso TIR che, fermo al semaforo, mi impediva di svoltare, però ho visto arrivare alle mie spalle un autobus di linea. Per dar modo all'autobus di passare, sono avanzato un pelo, andando ad infilarmi impercettibilmente (ma tangibilmente) col muso della macchina SOTTO il TIR. L'autobus è ruscito a passare, ma nello stesso momento il TIR si è rimesso in moto! Allora, rapido come un coguaro, ho innestato la retro e sono arretrato di un altro pelo (sufficiente da non essere urtato dal TIR, ma non troppo onde evitare le macchine che seguivano l'autobus).

Fiero della mia prodezza automobilistica, mi sono avviato verso il cancello del garage, che era aperto. L'ho oltrepassato, accorgendomi subito dopo che la sbarra era invece già abbassata: quindi (ancora tronfio delle mie doti nuvolariche) ho innestato la retromarcia, per arretrare fino alla colonnina nella quale si deve inserire il badge. Colonnina che ho URTATO in pieno, di lato. Un bollo del diametro di circa 30 centimetri, subito dietro la portiera posteriore, contornato da sbaffi di vernice gialla. Per fortuna è in una posizione in cui sono riuscito, spingendo da dentro, ad eliminare parzialmente l'infossatura. Il danno comunque rimane, ahimé se rimane...




Sicuramente dal colpo si sarà riguastato il flussometro.

plink |