COSE BOVE DAL MONDO
Per rinfrancar lo spirito tra un blog e l'altro

29 giugno 2003

Stanza d'albergo

Direttamente dalla stanza d'albergo (dove sono giunto giovedì scorso sano e salvo, e tieh al gommista) scrivo queste scarne note; Annalisa è andata a comperare un gelato ad Alessandro ed io sono qui, seduto sul letto, con Anna sdraiata sul cuscino accanto che bofonchia guardacchiando il classico, immancabile, francamente osceno servizio del TG2 sugli italiani e le diete estive.

Domani mattina si torna, finalmente: tappa a Monteprandone, per comperare qualche boccione d'olio d'oliva ("lì è tanto buono"), e poi a tutta verso nord. Anche per quest'anno il mare crudele ha esatto (ma quante ne so) il suo ferale tributo in sudore e sonni in lenzuola perlinate di sabbia. Ma adesso basta cazzate, il bofonchìo di Anna si è tramutato in pianto vero e proprio. Post & Publish.

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25 giugno 2003

Rotta a Sud

Domattina sveglia all'alba, onde evitare il gorgo laocoontico di Bologna e riuscire ad essere a San Benedetto attorno alle dieci. Tre giorni di sabbia nel cavo inguinale/ascelle madide/scottature sul collo dei piedi, e poi finalmente tutti insieme a casa, dove potremo grazie al cielo archiviare la pratica "mare" fino, ahimé, all'anno prossimo (maledetto sia il mare e chi ha inventato le spiagge attrezzate!).

Se aveva ragione il gommista ("lei con queste gomme non va in ferie"), leggerete domani in cronaca di una Opel Astra con flussometro nuovo di zecca uscita di strada sulla Bologna-Ancona per scoppio dei pneumatici. Nel caso, per favore avvisate i tizi di Blogspot che questo spazio si è reso libero. Fatemi anche la cortesia di salvare il testo di questo blog su di un CD e recapitatelo all'affranta moglie (etichettato con la scritta "Tu ed il tuo mare di merda").

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23 giugno 2003

Penitenziagite!

Ieri sera, verso le otto e mezza, un indistinto vociare proveniente da fuori supera l'atmosfera ovattata nella quale mi crogiolavo pascendomi del vero prodigio della tecnologia moderna (ovvero l'aria condizionata). Mi affaccio... ed ecco cosa mi trovo davanti!!!



Sono corso a controllare i filtri del condizionatore.

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19 giugno 2003

Quando la moglie è in vacanza

Tutti a darmi pacche sulle spalle, "te la spassi, eh?". Ma te la spassi DE CHE?
Quando rincaso, trovo la casa vuota, buia (visto che lascio le persiane chiusissime onde evitare il riscaldamento solare), silenziosissima. Apro un paio di persiane, piazzo una tovaglietta americana sulla nuda tavola, scaldo una confezione di Quattro salti in padella che mangio davanti alla coda di Passaparola ed all'inizio del TG5.
Indi mi sposto in salotto, saltando giocattoli abbandonati qua e là, dove leggo il giornale guardacchiando quel che passa il desolante convento della TV estiva. Dopodiché mi sposto in camera, accendo il condizionatore e leggo un libro, nel lettone deserto. Dopo la telefonata degli allegri villeggianti, mi addormento pensando a cosa scalderò la sera successiva (il trancio di pizza? la pasta al forno?).
Ma è vita?

Questa sera quasi quasi annaffio le piante.

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18 giugno 2003

Macchine 3

Pargoli e moglie sono al mare, a San Benedetto del Tronto, per due settimane. Sono tornato ieri pomeriggio, giusto in tempo per fermarmi dal gommista affinché mi facesse finalmente il "giro delle ruote": le due davanti dietro, le due dietro davanti, eccetera. Come da copione, appena tolte le ruote scuote la testa e "Mmh... quanti chilometri ha fatto con ste gomme?" "Mh, circa 30.000" "No, di più" "Ma no, le assicuro" "Lei con queste gomme non riesce ad andare in ferie", guarda caso la stessa frase che mi aveva detto due anni fa, quando più o meno nello stesso periodo ero andato da lui con l'intenzione (allora sì) di cambiarle.

Alla fine ha acconsentito a ruotarmele, a patto che cambiassi le due dietro al più presto, subito dopo le vacanze "Ma dove va? In Valle D'Aosta? Ah, allora sono pochi chilometri, fin là ci arriva". Io sono convinto che non siano affatto così conciate male, ma è inevitabile: il dubbio che non sia recitando una parte mi perseguita, e mi balenano davanti agli occhi scene di disastri stradali, con ruote che esplodono scaraventando macchine giù da cavalcavia.

Insomma: giro delle ruote, bilanciatura, convergenza: 45 Euro. Il cambio delle due ruote costerà poi circa 140 Euro. Tutte cifre che si sommano a quanto già speso per parabrezza e flussometro, ed il totale sale a quasi 800 Euro di spese in meno di due mesi. Incredibile.

Da non dimenticare, poi, l'entusiasmante episodio dal titolo "l'amena famigliola si reca a ritirare la macchina dal meccanico", andato in onda sabato mattina. Dovevamo appunto andare a ritirare la macchina dal meccanico, che aveva sostituito il famigerato flussometro. Io ed Alessandro scendiamo in box, ed aspettiamo a bordo dell'altra macchina che scendesse anche mia moglie con Anna. Faceva un caldo bestiale, il tempo passava, così a motore spento decido di accendere la ventola di bordo. Mia moglie arriva dopo circa dieci minuti: lega Anna nel seggiolino, sale a bordo, ed io giulivissimo: "Pronti? Si parte!", avvio il motore... e non parte. Batteria a terra, completamente. Tre persone nei sedili di dietro, di cui due bambini legati nei seggiolini e piuttosto impazienti per il caldo, mi fissano con sguardo smarrito. Mi fiondo di sopra, chiamo il vicino che per fortuna era ancora in casa, riscendiamo, colleghiamo le batterie, mettiamo in moto, ringraziamo il vicino, partiamo.

Arriviamo dal meccanico. "Conto: 270 Euro". Allungo il Bancomat. "Mi dispiace, non ho il Bancomat". "Ok, dov'e' uno sportello Bancomat?". "Di là, prenda questa strada, rotonda, sinistra, destra"... esco, di nuovo in macchina, via verso lo sportello. Entro, tento il prelievo, ed il coso mi dice che più di 250 Euro non posso prelevare. Comincio ad accusare un lieve capogiro. Esco e dico a mia moglie "vai pure a casa, lasciami qui, in qualche modo me la caverò". "Ma no, guarda, ho in borsetta il mio libretto degli assegni!". Torniamo dal meccanico, "ok, va bene l'assegno", paghiamo, torniamo a casa.

Con la macchina finalmente nel box scendiamo dalla macchina io e mia moglie. La aiuto a togliere Anna dal seggiolino (Alessandro era già stato slegato ma era ancora all'interno della macchina), indi mi accingo a mettere nel box la bicicletta che avevo tolto per entrare, quando sento "tlack", il rumore della chiusura centralizzata. Alessandro si era spostato con la velocità di un cobra al posto di guida, ed aveva premuto il pomello della portiera. Le chiavi, ovviamente, erano ancora infilate nel quadro comandi. Dico a mia moglie "ti ho tanto amata", e lei comprensiva flauta "ma no, dai, vado su a prendere i doppioni, tu tranquillizzalo".

Quando siamo riusciti ad arrivare sulla soglia di casa tutti e quattro, ho baciato lo zerbino.

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13 giugno 2003

Wireless

Sono sdraiato a letto, e scrivo col portatile sulla pancia usando una scheda modem/GPRS che mi permette di collegarmi ad Internet senza fili. Beh, eccezionale, non c'è che dire.
Un mio amico dice che la vera "killer application" è l'e-mail letta stando seduti sul water.
Per questa volta vi risparmio lo sgarbo.

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Macchine 2

Ovviamente togliere e rimettere la corrente non è servito a niente: il condizionatore continua a non andare. Il tecnico doveva venire ieri sera, ovviamente non è venuto.

Il conto del meccanico (rotto il "flussometro") ammonta a 270 Euro. In definitiva, tra parabrezza e flussometro, in meno d'un mese quel buco nero chiamato "automobile" si è ciucciato quasi 600 Euro di spese impreviste. Pazzesco.

Se mi dovessero chiedere "Ma lei, a cosa tende? Quali sono i suoi obiettivi professionali? Come si vede da qui a 5 anni? Cosa la realizzerebbe? Responsabilità? Progetti?", la mia risposta sarebbe "io tendo ad ottenere una macchina aziendale," una FOTTUTA macchina aziendale, porca miseria.

Il caldo continua implacabile. Ieri sera alle 10 c'erano 31 gradi, sia in casa che fuori (anzi, in casa c'era mezzo grado in più).
Stamattina, mentre ero fermo al semaforo, quasi assordato dal WUUUUUHF dell'aria condizionata a manetta, mi si avvicina al finestrino il solito tizio che offre giornali tipo Metro o City (quelli gratuiti distribuiti nella metropolitana) in cambio di qualche moneta. Era in FELPA A MANICHE LUNGHE. Ho represso a stento la tentazione di ammazzarlo a colpi di Bloster.

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12 giugno 2003

Macchine

Veloce aggiornamento sulle condizioni della macchina: niente, il rabbocchino d'olio non ha funzionato. Cosi' lunedì ho telefonato in concessionaria chiedendo un appuntamento (come dal dentista, ma si può?) che mi viene fissato per stamattina. Arrivo davanti all'ingresso dell'officina alle nove (un'ora dopo l'apertura): una CODA di macchine ferme in attesa. Il "receptionist" arriva, mi piazza un numero sulla macchina (58! CINQUANTOTTO!), poi cerca la mia prenotazione su un tabulato. "Con che nome ha prenotato lei?". Gli ripeto il nome, lo cerca di nuovo, indi si sposta su un portatile lì accanto dove digita qualcosa. "Per quando aveva l'appuntamento lei?" "Per oggi!" "Eh no, per giovedì prossimo!". Non giurerei sul fatto che la data precisa non mi fosse stata comunicata, io ricordo solo un "venga giovedì dalle otto in poi"... però evito di fare storie, e decido di ripiegare presso il vecchio concessionario di Lissone che si trova accanto al posto in cui lavoravo prima, e che, essendo più piccolo, sicuramente un buco me lo trova. Così è, in effetti. Dovrei telefonare domani per maggiori informazioni, però il coso rotto sembra essere un certo "flussometro".

Ma ieri sera, cos'altro si rompe? Il condizionatore della camera dei bambini! 31 gradi alle dieci di sera, e mi si rompe il condizionatore! Noncurante del fatto che nel blog di ieri avessi difeso la categoria, il fellone mi tradisce così!

I fantolini han dormito con noi, ed oggi è partita la caccia al tecnico del condizionatore. Trovato dopo innumerevoli tentativi, ha assicurato che fa un salto "tra oggi e domani". Ha suggerito di provare a "resettare tutto", togliendo e rimettendo la corrente centrale (il classico "spegni e riaccendi", insomma).
Ma vaffanculo, va'.

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Macchine

Veloce aggiornamento sulle condizioni della macchina: niente, il rabbocchino d'olio non ha funzionato. Cosi' lunedì ho telefonato in concessionaria chiedendo un appuntamento (come dal dentista, ma si può?) che mi viene fissato per stamattina. Arrivo davanti all'ingresso dell'officina alle nove (un'ora dopo l'apertura): una CODA di macchine ferme in attesa. Il "receptionist" arriva, mi piazza un numero sulla macchina (58! CINQUANTOTTO!), poi cerca la mia prenotazione su un tabulato. "Con che nome ha prenotato lei?". Gli ripeto il nome, lo cerca di nuovo, indi si sposta su un portatile lì accanto dove digita qualcosa. "Per quando aveva l'appuntamento lei?" "Per oggi!" "Eh no, per giovedì prossimo!". Non giurerei sul fatto che la data precisa non mi fosse stata comunicata, io ricordo solo un "venga giovedì dalle otto in poi"... però evito di fare storie, e decido di ripiegare presso il vecchio concessionario di Lissone che si trova accanto al posto in cui lavoravo prima, e che, essendo più piccolo, sicuramente un buco me lo trova. Così è, in effetti. Dovrei telefonare domani per maggiori informazioni, però il coso rotto sembra essere un certo "flussometro".

Ma ieri sera, cos'altro si rompe? Il condizionatore della camera dei bambini! 31 gradi alle dieci di sera, e mi si rompe il condizionatore! Noncurante del fatto che nel blog di ieri avessi difeso la categoria, il fellone mi tradisce così!

I fantolini han dormito con noi, ed oggi è partita la caccia al tecnico del condizionatore. Trovato dopo innumerevoli tentativi, ha assicurato che fa un salto "tra oggi e domani". Ha suggerito di provare a "resettare tutto", togliendo e rimettendo la corrente centrale (il classico "spegni e riaccendi", insomma).
Ma vaffanculo, va'.

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11 giugno 2003

Finalmente!

Dopo anni, ANNI di lotte oratorie accanite contro chi (ovvero TUTTI) si ostina a temere i condizionatori d'aria in quanto il famoso "sbalzo di temperatura" parrebbe in grado di spedire chiunque al creatore più velocemente di un colpo di pistola, finalmente domenica, nell'inserto "Salute" del Corriere della Sera, ho trovato un articoletto che farò placcare in oro e che porterò appeso al collo nei mesi estivi.
Questo:



Evviva! Evviva! Evviva! Albani, sei un grande!

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06 giugno 2003

BBQ

Alessandro è diventato un fanatico del barbeque. Oggi, per la prima volta, ha chiesto ad Annalisa (con la quale stavo parlando al telefono) di passargli la cornetta. "Papà! Canne! Sciocco!, ovvero "papà, carne, fuoco". "Stasera? Ancora?" e lui "sciiiiii!" ("sì!" :)
Ieri sera infatti ho cotto un paio di bistecche sul barbeque, sotto il suo sguardo attentissimo. Verso la fine ha cominciato a chiedere con insistenza che gli dessi in mano la "checca", la forchetta, cioé il forchettone che usavo per girare le bistecche. L'ho tenuto in braccio e l'ho alzato nei pressi della griglia: con soli due colpi è riuscito ad arpionare la griglia, per poco non ribaltandola. Alla fine della cottura gli ho messo in mano la paletta, e (ovviamente tenendola anch'io) abbiamo tolto dalla griglia le bistecche e le abbiamo messe sul piatto. Non appena rientrati in casa è corso da Annalisa, "mamma! Ale! Canne! Sciocco!", cioé "mamma! Ale ha fatto la carne sul fuoco!".

Ebbene sì, lo adoriamo :)

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05 giugno 2003

E...

sì, da oggi cambio nome al Blog.

Ah, un breve aggiornamento sulle condizioni della mia macchina: il meccanico ha supposto che mancasse l'olio. In effetti, nonostante avessi fatto il tagliando solo 2000 chilometri fa, il livello era poco sopra la tacca inferiore dell'asta graduata. Ho aggiunto una litrata, e sembra essere andato tutto a posto (toccando ferro, legno e materia organica varia).

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E finalmente...

...il famigerato sorriso!

Si notano in controluce anche le condizioni del suo viso, sulla via di guarigione, per fortuna :)

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04 giugno 2003

Ce l'ho!

Ho la foto! Domani la metto in linea. Non sono soddisfattissimo, visto che non era il miglior sorriso della sua estemporanea esibizione... ma è un documento tangibile, perdiana!

In montagna è andato tutto benissimo: dopo un primo pomeriggio di sarabanda, probabilmente dovuto al viaggio un po' noiosetto, entrambi i pupi si sono tranquillizzati.
Ma al ritorno... ta-dah! Si accende sul cruscotto la spia "errore generale" (ebbene sì), quella che, secondo il libretto di istruzioni, segnala un malfuzionamento generico nell'elettronica della vettura e che dovrebbe forzare lo sventurato tapino a "portare la vettura al centro assistenza al più presto", dove evidentemente mi verrà diagnosticato un problema qualsiasi, dipendente da come il meccanico si è svegliato la mattina.

Tra poco saprò quando potrò portare la macchina dal concessionario (sì, perché quando ho chiamato per cheidere se l'officina era aperta, mi è stato risposto: "per un guasto? il primo buco libero è giovedì 12!" "ma... ma... il libretto dice "portatela subito"!" "Ah sì? Allora richiami tra dieci minuti, il meccanico è fuori a pranzo"). Il mio portafogli, in ogni modo, sta già tremando.

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